Sudore, sangue, collo indolenzito, schiena bloccata, braccia tumefatte e gambe doloranti...l'universo live di THE FORTY MOOSTACHY è tutto qui. sicuramente stoner rock, ma anche indie ed alternative che tanto hanno influenzato parte degli anni 90. l'intensa attività live e la sporcizia fisiologicamente insita nella scrittura dei brani hanno definito da tempo l'identità sonora del trio. THREE ROOMS...SOME SONGS...THE SHOW...AND A SUITCASE FULL OF BONES...è la loro ultima fatica in studio; il disco vedrà la luce imminentemente per essere autodistribuito, come sempre, da THE FORTY MOOSTACHY. L'album, contenente 11 brani racconta come fosse un libro la storia degli ultimi quattro anni vissuti dalla band. La valigia racchiude storie di ordinaria pratica omicida (dead man in the bathroom, motorcycle), momenti lisergici ed apocalittici (where is the man?, rouge foulard) e visioni grottesche scandite da ritmi cadenzati (made of bones). Proseguendo nel percorso si incontrano futuristici talking blues (the pupil) e gospel in perfetto stile mississipi (il reprise di the man is running fast). La scossa più peculiare arriva con una ghost version di un vecchio brano; un solo ascolto a the man in the car basterà a far immaginare un vecchio cimitero dove demoni e fantasmi cantano una non-song appoggiati ad un pianoforte scordato. c'è da aggiungere altro? ora la parola passa a voi....
Gli Zippo nascono a Pescara e giungono alla formazione definitiva nell'estate del 2004, grazie all'arrivo in formazione del singer Davide Straccione. Il genere proposto è uno stoner rock dalle mille sfaccettature. Parti iper-distorte e pachidermiche si alternano a momenti di insana tranquillità e di pura schizofrenia dai risvolti psichedelici, dove melodie oniriche e talvolta malinconiche ben si amalgamano al groove della sezione ritmica - Tonino Bosco al basso e Federico Sergente alla batteria - e all'estrema compattezza delle chitarre, ad opera di Silvio Spina ed Alessandro Sergente. I Nostri lavorano duramente sull'aspetto compositivo, barricati giorno e notte nella loro piccola umida sala prove, a tradurre in musica tutta la propria rabbia repressa. Nell'Ottobre 2005 gli Zippo entrano in studio per immortalare le proprie allucinazioni. 'Ode To Maximum', primo full-length autoprodotto della band, vede quindi la luce. 10 brani... dalla calma alla tempesta.
Tuttavia, l'unico modo per apprezzare al meglio il sound della band è assistere ad un loro concerto. Il volume elevatissimo rappresenta la sola condizione per gustare a fondo le vibrazioni prodotte dagli ampli portati al limite. L'attività live è sempre stata tra le priorità, come dimostrato dal costante susseguirsi di date in giro per la penisola ed in Europa, condividendo il palco anche con band del calibro di Orange Goblin, Colour Haze, Brant Bjork And The Bros, Witchcraft, Solace, Stereochrist, ecc. Gli Zippo sono attualmente al lavoro sui nuovi pezzi che andranno a costituire un concept album liberamente tratto dal tanto discusso libro di Carlos Castaneda, "Gli insegnamenti di Don Juan" (1968), il resoconto delle esperienze vissute con uno sciamano Yaqui.